IL PRESIDENTE ELETTO DEL RI BARRY RASSIN LANCIA IL MOTTO 2018-2019 “BE THE INSPIRATION”

Il presidente eletto del Rotary International Barry Rassin ha esposto la sua visione per il futuro dell’organizzazione, domenica, invitando i leader a lavorare per un futuro sostenibile e ad ispirare i Rotariani e la comunità in generale.
Rassin, socio del Rotary Club di East Nassau, New Providence,
Bahamas, ha svelato il tema presidenziale 2018-19, Be the Inspiration (ufficialmente tradotto in italiano: Siate di ispirazione), ai governatori distrettuali eletti presso l’Assemblea del Rotary International a San Diego, California, USA.”Vi chiedo di ispirare nei soci dei vostri club quel desiderio di qualcosa di più grande, di motivarli a fare di più, ad essere di più, a creare qualcosa che duri oltre la vita di ognuno di noi. ”
Rassin ha sottolineato il potere della nuova visione del Rotary: “Insieme, vediamo un mondo in cui tutte le persone si uniscono e agiscono per promuovere cambiamenti positivi e duraturi nelle comunità vicine, in quelle lontane e in noi stessi”. Questo descrive il Rotary che i leader devono aiutare a costruire, ha detto.
Per raggiungere questa visione, ha detto ancora il presidente eletto, i Rotariani devono prendersi cura dell’organizzazione: “Per prima cosa siamo un’organizzazione di soci.
E se vogliamo essere in grado di servire gli altri, se vogliamo raggiungere i nostri obiettivi, dobbiamo prima occuparci dei nostri soci “.
Rassin ha chiesto ai governatori distrettuali entranti di “ispirare i presidenti di club e i Rotariani nei vostri distretti, a voler cambiare. Voler fare di più.
Voler realizzare il proprio potenziale. Il vostro compito è di motivarli e aiutarli a trovare la strada da percorrere. ”
Rassin ha osservato che una fonte di ispirazione è stata l’opera del Rotary per eradicare la polio. Ha descritto gli incredibili progressi compiuti negli ultimi trent’anni. Nel 1988 erano circa 350.000 le persone paralizzate dal poliovirus selvaggio; al 10 gennaio 2018 sono stati rilevati solo 21 casi.”Siamo in un momento incredibilmente entusiasmante negli sforzi per l’eradicazione della polio”, ha detto, “siamo un punto in cui ogni nuovo caso di polio potrebbe benissimo essere l’ultimo.”
Rassin ha sottolineato che anche quando verrà registrato l’ultimo caso di polio, il lavoro non sarà terminato. “La polio non sarà eliminata fino a quando la commissione addetta non certificherà che è finita, ossia quando non ci sarà traccia di un poliovirus, in un fiume, in una fogna, o in un bambino paralizzato, per almeno tre anni”, ha spiegato.”Fino ad allora, dobbiamo continuare a fare tutto ciò che stiamo facendo ora”. Ha sollecitato pure una continua dedizione ai programmi di immunizzazione e di sorveglianza delle malattie.
Negli ultimi anni il Rotary ha puntato molto sulla sostenibilità nel suo lavoro umanitario. Ora, ha detto Rassin, i Rotariani devono riconoscere alcune dure realtà sull’inquinamento, il degrado ambientale e il cambiamento climatico. Ha notato che l’80 percento del territorio del suo paese si trova a un metro dal livello del mare. Con i livelli del mare, che si prevede aumenteranno di due metri entro il 2100, ha detto, “il mio Paese –ha detto- scomparirà tra 50 anni, insieme alla maggior parte delle isole dei Caraibi e delle città costiere e nelle aree basse di tutto il mondo”.
Rassin ha esortato i leader a considerare a tutti gli aspetti del service del Rotary nell’ambito di un più ampio sistema globale. Ha spiegato che questo significa che i governatori distrettuali entranti devono ispirare non solo i club, ma anche le loro comunità.”Vogliamo che il bene che facciamo sia duraturo. Vogliamo rendere il mondo un posto migliore. Non solo qui, non solo per noi, ma ovunque, per tutti, per generazioni a venire”.
Hank Sartin
rotary.org